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Disegno di Legge 1087/2025: TASSAZIONE DEI PROFITTI E DIVIDENDI

09/10/2025

La Camera dei Deputati ha approvato il 1º ottobre 2025 il Disegno di Legge n. 1.087/2025, che, oltre ad aumentare la soglia di esenzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a R$ 5.000, ha introdotto una tassazione minima sui cosiddetti “redditi elevati” e istituito la tassazione su profitti e dividendi.
Il testo approvato passerà ora al Senato, che potrà proporre modifiche, in particolare sulla riserva degli utili.



1. TASSAZIONE DEI PROFITTI E DIVIDENDI
Il disegno di legge prevede un’aliquota del 10% di ritenuta alla fonte (IRRF) sui profitti e dividendi distribuiti a una stessa persona fisica da una stessa società, per importi superiori a R$ 50.000 al mese, indipendentemente dal numero di pagamenti, a partire dal 1º gennaio 2026.



Sono previste norme transitorie per i profitti e dividendi maturati fino all’anno fiscale 2025:
Saranno esclusi da tale tassazione gli utili e dividendi relativi ai risultati conseguiti fino al 2025, purché la loro distribuzione sia approvata entro il 31 dicembre 2025 e il pagamento avvenga secondo le modalità originariamente approvate, anche se effettuato nel 2026, 2027 o 2028.



In altre parole, i profitti accumulati fino al 31/12/2025 e approvati entro tale data non saranno soggetti alla nuova imposta del 10%.
Tale deliberazione dovrà rispettare tutti i requisiti societari previsti dal Codice Civile o dalla Legge sulle Società per Azioni, a seconda del tipo societario.



Il progetto prevede inoltre una ritenuta del 10% sui profitti o dividendi trasferiti all’estero, su qualsiasi importo, anche se destinato a persone giuridiche, a partire da gennaio 2026.



Tra i 47 Paesi membri dell’OCSE, il Brasile è attualmente uno dei tre che non tassa profitti e dividendi. Se il disegno di legge verrà definitivamente approvato, questo scenario cambierà.



L’anno 2025 rappresenta un momento cruciale per le imprese e gli investitori brasiliani, poiché la legge stabilisce scadenze specifiche che richiedono attenzione immediata, specialmente in merito agli utili accumulati e alle delibere societarie.
Le imprese dovranno valutare la possibilità di anticipare tali deliberazioni per mantenere il diritto all’attuale esenzione fiscale.



Il testo approvato potrebbe aprire spazio a dispute giudiziarie, poiché la normativa societaria consente l’approvazione dei conti entro il quarto mese successivo alla chiusura dell’esercizio, creando potenziali conflitti con le nuove disposizioni.



Le aziende dovranno inoltre rivedere le proprie strutture familiari, holding e politiche di distribuzione, in particolare quelle che tendono ad accumulare utili per distribuirli successivamente.
In questo contesto, i gruppi con strutture più complesse dovrebbero avviare un’analisi preventiva per individuare opportunità di riorganizzazione prima dell’entrata in vigore della legge.



2. TASSAZIONE DEI REDDITI ELEVATI
Il progetto introduce anche una tassazione IRPF sui “redditi elevati” a partire dal 2027 (anno fiscale 2026), per le persone fisiche con redditi annui superiori a R$ 600.000.



Saranno esclusi dal calcolo i rendimenti provenienti da LCI, LCA, CRI e CRA, nonché le plusvalenze (eccetto quelle derivanti da operazioni di borsa), le donazioni ereditarie, i redditi esenti, i pagamenti unici tassati alla fonte e gli interessi sui conti di risparmio.



Il team di Dupont Spiller Fadanelli Avvocati segue attentamente la questione ed è a disposizione per eventuali chiarimenti.

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