27/01/2026
La Corte Suprema Federale del Brasile (STF) ha inserito all’ordine del giorno, per il 25 febbraio, due giudizi tributari di elevata rilevanza per le imprese di diversi settori. Le discussioni riguardano temi strutturali del sistema fiscale brasiliano e, secondo le stime contenute nell’allegato sui rischi fiscali della Legge di Direttive di Bilancio (LDO) 2026, potrebbero generare un impatto fino a 51,9 miliardi di reais per l’Unione, qualora l’esito fosse sfavorevole all’Amministrazione finanziaria.
Le tesi oggetto di giudizio non sono nuove, ma tornano all’esame del Plenario in un momento decisivo, con potenziale effetto vincolante e riflessi diretti sulla pianificazione fiscale delle imprese.
Il primo giudizio riguarda l’esclusione dell’Imposta sui Servizi (ISS) dalla base di calcolo di PIS e Cofins, con un impatto fiscale stimato in 35,4 miliardi di reais.
La controversia è direttamente collegata al concetto costituzionale di fatturato ed è considerata una delle principali estensioni della cosiddetta “tesi del secolo” (Tema 69/STF), nella quale la Corte ha stabilito l’esclusione dell’ICMS dalla base delle contribuzioni sociali. In tale precedente, lo STF ha affermato che gli importi relativi ai tributi transitano semplicemente nella cassa del contribuente e non costituiscono ricavo proprio.
Attualmente, vi sono voti già espressi che indicano una tendenza favorevole ai contribuenti, sebbene la storia del giudizio — segnata da richieste di rinvio e ritiri — suggerisca cautela. Trattandosi di una materia con repercussione generale, la decisione avrà effetto vincolante, incidendo direttamente su controversie amministrative e giudiziarie in corso.
Il secondo giudizio rilevante riguarda l’inclusione dei crediti presunti di ICMS nella base di calcolo di PIS e Cofins, con un impatto fiscale stimato fino a 16,5 miliardi di reais.
La discussione coinvolge non solo la natura giuridica di tali crediti, ma anche delicate questioni di federalismo fiscale, in particolare in relazione alla possibilità per l’Unione di tassare incentivi fiscali legittimamente concessi dagli Stati.
Il giudizio è già stato avviato nel Plenario Virtuale, con un orientamento favorevole ai contribuenti, ma resta in sospeso a seguito di una richiesta di rinvio e di ritiro, che comporterà una nuova valutazione da parte del Plenario fisico. Attualmente, è in vigore una sospensione nazionale dei procedimenti relativi alla materia, il che rafforza l’importanza di un attento monitoraggio dell’esito finale dinanzi allo STF.
I giudizi in agenda ribadiscono la necessità di un’attenzione strategica da parte delle imprese, in particolare di quelle con un carico rilevante di PIS e Cofins o beneficiarie di incentivi fiscali statali.
A seconda dell’esito delle decisioni dello STF, potrebbero emergere opportunità di recupero di importi, revisione delle pratiche fiscali, rivalutazione delle passività potenziali, nonché effetti diretti sui procedimenti amministrativi e giudiziari in corso.
Il team di Dupont Spiller Fadanelli Advogados monitora costantemente l’agenda dello STF e resta a disposizione per chiarire eventuali dubbi sull’argomento.