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Assicurazione agricola: la nuova legge cerca di impedire che le perdite si trasformino in una crisi

16/10/2026

Nell'assicurazione agricola, la differenza tra essere assicurati ed essere realmente protetti emerge spesso soltanto quando si verifica un sinistro.



La Legge n. 15.526/2026 ha introdotto importanti modifiche al sistema brasiliano delle assicurazioni agricole e mira a correggere problemi che gli agricoltori conoscono già nella pratica.



Uno di questi riguarda il contributo pubblico al premio assicurativo.



Il Governo federale contribuisce al pagamento di una parte del premio assicurativo per ridurre il costo della polizza per l'agricoltore. Negli ultimi anni, tuttavia, i fondi promessi non sono sempre stati resi disponibili come previsto.



Nel 2026, ad esempio, il bilancio inizialmente destinato alle assicurazioni agricole ammontava a circa 1,01 miliardi di real brasiliani, ma è stato annunciato un blocco di circa 461,7 milioni di real.



In pratica, l'agricoltore calcola i costi, pianifica la stagione agricola e stipula l'assicurazione sulla base di un determinato costo. Quando i fondi pubblici non arrivano, ciò che dovrebbe offrire sicurezza finisce per generare incertezza.



La nuova legge cerca di affrontare questo problema proteggendo i fondi destinati al contributo pubblico dai blocchi di bilancio.



La logica è semplice: l'assicurazione deve funzionare prima che si verifichi il problema.



Ma ricevere il contributo pubblico e stipulare una polizza sono soltanto l'inizio.



La prevenzione deve iniziare prima della firma



Una delle maggiori difficoltà dell'assicurazione agricola è che spesso l'agricoltore scopre esattamente cosa ha sottoscritto soltanto dopo aver subito una perdita.



È in quel momento che sorgono domande come:



I danni da grandine erano coperti?



La siccità era coperta?



Cosa succede in caso di precipitazioni eccessive?



Quale livello di produttività è stato preso come riferimento?



È prevista una franchigia?



In quali circostanze l'assicuratore può negare l'indennizzo?



Cosa deve fare l'agricoltore dopo il sinistro?



Queste risposte devono essere chiare prima della firma del contratto, non dopo aver perso il raccolto.



Per questo motivo, esaminare la proposta assicurativa, le condizioni generali della polizza, le esclusioni, la produttività assicurata, i rischi coperti e gli obblighi imposti all'agricoltore può prevenire future controversie.



È proprio in questa fase che una consulenza legale specializzata può fare la differenza.



Non per complicare la stipula del contratto, ma per garantire che l'agricoltore sappia cosa sta sottoscrivendo e quale sia l'effettiva portata della sua protezione.



Quando si verifica il sinistro, inizia una nuova fase



Siccità, grandine, precipitazioni eccessive, gelate e altri eventi possono compromettere in poco tempo una produzione che ha richiesto mesi di lavoro.



La nuova legge mira a rendere questa fase più organizzata.



Introduce maggiore chiarezza sulla documentazione necessaria e stabilisce termini per determinate fasi della gestione e della valutazione del sinistro.



In alcune circostanze, la valutazione dovrà essere completata entro 15 giorni. Il pagamento dell'indennizzo dovrà rispettare un termine massimo di 30 giorni, secondo le condizioni previste dalla normativa.



Questo è importante perché, in agricoltura, anche il tempo è denaro.



Dopo una perdita, l'agricoltore deve decidere se riseminare, raccogliere, liberare il terreno e, soprattutto, come continuare a far fronte ai propri impegni finanziari.



Ma un elemento continuerà a essere decisivo: la prova del danno.



La perizia effettuata dall'assicuratore avrà un ruolo importante nel determinare la causa e l'entità delle perdite.



Per questo motivo, fin dal primo momento, l'agricoltore deve conservare con attenzione fotografie, video, registrazioni meteorologiche, relazioni agronomiche, comunicazioni inviate all'assicuratore e tutti gli altri documenti relativi all'evento.



Una valutazione sfavorevole da parte dell'assicuratore non significa necessariamente che la controversia sia conclusa.



Se esistono elementi tecnici che dimostrano una situazione diversa da quella indicata nella valutazione del sinistro, il diniego della copertura o l'importo dell'indennizzo potrebbero richiedere un riesame e un'eventuale contestazione.



Qual è il ruolo della consulenza legale?



L'assistenza legale nell'assicurazione agricola non dovrebbe iniziare soltanto quando l'assicuratore nega il pagamento.



Può cominciare prima della stipula della polizza.



Un avvocato che conosce l'attività agricola può assistere l'agricoltore in tre momenti fondamentali:



Prima della firma, verificando le coperture, le esclusioni, gli obblighi, le franchigie e le condizioni della polizza.



Quando si verifica il sinistro, fornendo indicazioni sulla comunicazione dell'evento, sulla documentazione e sulla conservazione delle prove.



Dopo la valutazione del sinistro, esaminando eventuali dinieghi, riduzioni dell'indennizzo o violazioni delle condizioni contrattuali.



L'obiettivo è semplice: evitare che l'agricoltore scopra, soltanto dopo aver perso il raccolto, che l'assicurazione che credeva di avere non offriva la protezione attesa.



Anche l'assicurazione agricola e il credito sono sempre più collegati



La nuova legge avvicina inoltre l'assicurazione agricola alle operazioni di finanziamento.



La polizza potrà far parte delle garanzie dell'operazione di credito e l'indennizzo potrà essere collegato al rimborso del finanziamento.



Questo rafforza un principio già evidente nel settore agricolo:



Se la produzione scompare, il debito non scompare con essa.



Quando l'assicurazione funziona, una parte delle perdite viene assorbita dal sistema assicurativo e l'agricoltore dispone di condizioni migliori per continuare a produrre.



Quando non funziona, la perdita del raccolto può trasformarsi rapidamente in insolvenze bancarie, rinegoziazioni del debito e difficoltà finanziarie per le stagioni agricole successive.



Per questo motivo, gestire il rischio prima che si verifichi una perdita è più efficace che cercare di risolvere la crisi in un secondo momento.



La Legge n. 15.526/2026 rappresenta un importante passo avanti.



Tuttavia, una legge migliore, da sola, non garantisce un indennizzo adeguato.



La vera protezione continua a iniziare dalla lettura attenta della polizza, prosegue con la corretta documentazione del sinistro e arriva, quando necessario, alla tutela dei diritti dell'agricoltore nei confronti dell'assicuratore.



Nell'assicurazione agricola, non basta avere una polizza. Bisogna sapere se protegge davvero ciò che l'agricoltore crede di aver assicurato.

Guilherme Spiller,

Partner