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STJ: RICONOSCE LA NON TASSAZIONE DEL CREDITO PRESUNTO DI ICMS DA PARTE DI IRPJ/CSLL ANCHE DOPO IL 01/01/2024

10/12/2025

In recenti decisioni, lo STJ ha mantenuto l’orientamento secondo cui, anche dopo l’entrata in vigore della Legge n. 14.789/2023 (la nuova legge sulle sovvenzioni), il credito presunto di ICMS non deve integrare la base imponibile dell’IRPJ e della CSLL, pena la violazione diretta del patto federativo sancito dalla Costituzione.



La Prima Sezione dello STJ, nel giudizio dell’EREsp 1.517.492/PR (nel 2017), aveva già stabilito la non inclusione del credito presunto di ICMS (che ha natura di sovvenzione per costi) nelle basi imponibili dell’IRPJ e della CSLL, poiché l’imposizione di un tributo federale su un incentivo fiscale di ICMS violerebbe il principio federativo.



Successivamente, la Legge n. 14.789/2023 ha introdotto nuove disposizioni sul credito fiscale derivante da sovvenzioni destinate all’installazione o all’ampliamento di attività economiche, con effetti a partire dal 1º gennaio 2024.



Da quel momento, la Procuradoria da Fazenda Nacional – PGFN ha sostenuto che, dopo l’approvazione della Legge n. 14.789/2023, non sarebbe più possibile dedurre il valore delle sovvenzioni dalla base del reddito imponibile. E che, pertanto, da gennaio 2024, i precedenti stabiliti dallo STJ nei giudizi dell’EREsp n. 1.517.492 e del tema ripetitivo n. 1.182 non sarebbero più applicabili.



Secondo l’interpretazione della PGFN, a partire da gennaio 2024 non vi sarebbe più la possibilità di escludere i crediti presunti dalla base imponibile dell’IRPJ e della CSLL, in ragione della modifica normativa introdotta dalla Legge n. 14.789/23.



La questione è tornata allo STJ che, in recenti decisioni, ha confermato quanto stabilito nell’EREsp n. 1.517.492/PR: la tassazione dei crediti presunti di ICMS da parte dell’Unione viola il patto federativo e, pertanto, tali valori non compongono la base imponibile dell’IRPJ e della CSLL, applicando questo stesso orientamento anche dopo il 01/01/2024 (entrata in vigore della Legge n. 14.789/2023).



Poiché la PGFN tende a insistere nella controversia e probabilmente porterà la questione al STF, si raccomanda di valutare, caso per caso, l’adozione di misure giudiziali preventive per garantire il corretto trattamento a partire dal 2024 e, quando applicabile, recuperare gli importi versati indebitamente con adeguata documentazione.



Il team di Dupont Spiller Fadanelli Advogados segue da vicino la questione e rimane a completa disposizione per chiarire eventuali dubbi.

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